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Condizioni generali di contrattazione

Le seguenti Condizioni Generali di Contrattazione (CGC) di Joh. Friedrich Behrens AG (nel seguito anche "Fornitore ) sono parte del contratto di intesa della parti; sono prioritarie rispetto a condizioni in deroga del committente (nel seguito anche "Cliente” o "Committente ). Ciò vale anche quando il fornitore fornisce prestazioni conoscendo le generali condizioni di contrattazione del cliente in contraddizione o in deroga.

I. Condizioni di vendita e di fornitura

  1. Conferimento dell’ordine
    1. Un contratto sussiste solo con la conferma scritta del fornitore o con l’esecuzione dell’ordine. Integrazioni, modifiche o nuovi accordi richiedono la forma scritta. Ciò vale anche per la presente regola.
    2. Il committente risponde della correttezza dei documenti che deve fornire, in particolare disegni, dime e campioni. Il committente deve essere tempestivamente informato di errori che il fornitore rileva, al momento di indicare misure e calcoli, prima dell’esecuzione dell’ordine. Il fornitore non ha obbligo di verifica.
    3. I campioni vengono forniti dietro contabilizzazione salvo espresso diverso accordo nel singolo caso.
    4. I dati, i disegni, le illustrazioni e le descrizioni di prestazione contenuti nei prospetti, nei cataloghi, nei listini prezzi o nella documentazione di offerta sono valori approssimativi usuali nel settore.
       
  2. Tempo della prestazione, impossibilità, ritardo
    1. I tempi di consegna indicati dal fornitore valgono come concordati in modo approssimativo, a meno che sia stato concordato un termine fisso di consegna o di prestazione. Il termine di consegna si considera rispettato se la merce è stata consegnata entro il tempo concordato di cui al punto 5.2 allo spedizioniere o la cui disponibilità alla spedizione è stata comunicata al committente.
    2. In caso di successive modifiche di contratto, che hanno effetto sul termine di consegna, lo stesso si prolunga del relativo tempo.
    3. Qualora il fornitore sia impedito ad adempiere l’obbligo di consegna per eventi imprevedibili, eccezionali e di cui non è responsabile, che lo stesso pur con tutta la cura prevedibile non è stato in grado di impedire date le circostanze del singolo caso, - che si verifichino nello stabilimento del fornitore o presso sub-fornitori, in particolare in caso di interventi dell’autorità, guasti di esercizio, lotte sindacali, ritardi nella fornitura di importanti materie prime o ausiliarie nonché cause di forza maggiore, il termine di consegna si prolunga in misura adeguata. Qualora a seguito dei suddetti eventi l’esecuzione del contratto imprevedibilmente per uno dei contraenti, in particolare ritardi di oltre 6 mesi per gran parte del contratto, questo contraente può recedere dal contratto.
    4. Qualora al fornitore non venga consegnata determinata merce per l’esecuzione dell’ordine in modo corretto, non in tempo utile o danneggiata, egli è esonerato dall’obbligo di fornitura della merce venduta se si è preoccupato di approvvigionarsi per tempo. Il fornitore informerà tempestivamente il committente in caso di non disponibilità e fornirà al committente eventualmente controprestazioni già prestate.
    5. Nella misura in cui il fornitore deve rispondere del mancato rispetto dei termini di consegna il cliente, trascorso senza esito un ulteriore periodo stabilito per iscritto, può recedere dal contratto. Il cliente può richiedere il risarcimento danni solo secondo il punto 12 delle presenti CGC. Lo stesso dicasi in caso di impossibilità di cui deve rispondere il fornitore.
    6. In caso di impossibilità di cui il fornitore non risponde il cliente deve risarcire le pre-prestazioni del fornitore rese prima della impossibilità di esecuzione del contratto in base al valore corrente. Lo stesso dicasi quando il fornitore in base a disposizioni contrattuali o di legge è autorizzato al recesso. Altri diritti del fornitore restano invariati.
       
  3. Fissazione del prezzo
    1. Salvo diverso espresso accordo i prezzi si intendono franco fabbrica ed escluso imballo, trasporto, resa e assicurazione. Tutti i prezzi s’intendono al netto dell’IVA.
    2. Se i prezzi non sono citati o lo sono solo con riserva di «prezzo di listino in vigore», si calcolano i prezzi del listino in vigore nel giorno della consegna. Se il prezzo concordato non si basa su un prezzo di listino bensì su un accordo tra i contraenti, e se il prezzo per questa prestazione per il resto prezzo di listino fornitori, il prezzo di mercato o il prezzo di un sub-fornitore determinante per la prestazione dal momento della stipula dell’accordo è aumentato di più del 5%, il fornitore può richiedere un rispettivo adeguamento del prezzo concordato (limite consentito). Ciò vale se è stato concordato un termine di consegna di più di quattro mesi oppure se la consegna per motivi effettivi di cui il committente deve rispondere, avviene a più di quattro mesi dalla stipula dell’accordo. Le regolamentazioni di cui sopra valgono per aumenti di prezzo fino al 10 %. In caso di adeguamenti di prezzo in misura maggiore è necessario un nuovo accordo sul prezzo. Se i prezzi di confronto sopra citati sono aumentati di più del 25% e i contraenti non concordano un aumento di prezzo, il fornitore è autorizzato a recedere dal contratto. In questo caso non valgono altri diritti del cliente.
       
  4. Condizioni di pagamento
    1. I pagamenti scadono al ricevimento della fattura e senza detrazioni. In caso di pagamenti entro 8 giorni dal ricevimento della fattura sul conto del fornitore, se il committente non è in ritardo con la liquidazione di crediti per merce, viene concesso lo conto del 2%. Il fornitore è autorizzato a inviare al cliente fatture per via elettronica per es. via e-mail.
    2. Se dopo la stipula del contratto il fornitore viene a conoscenza di fatti relativi a un grave peggioramento delle condizioni patrimoniali del committente, che mettono a rischio il suo diritto a una controprestazione, egli al momento della sua prestazione può richiedere una adeguata garanzia ai sensi del § 232 comma 1 cc tedesco entro un termine adeguato o invece una prestazione contestuale. Come garanzia può porre anche un idoneo garante che previa rinuncia alla preventiva escussione garantisca e intervenga immediatamente su richiesta. Qualora il committente non rispetti questa richiesta o non lo faccia tempestivamente, il fornitore può recedere dal contratto. In caso di recesso vanno risarcite al fornitore le sue pre-prestazioni secondo un valore adeguato.
    3. Qualora nonostante i solleciti il committente non rispetti i suoi obblighi di pagamento, il fornitore, oltre a far valere il diritto all’adempimento e/o altri diritti legittimi o contrattuali, è autorizzato a sospendere l’ulteriore elaborazione di tutti gli ordini conferiti dal committente.
       
  5. Spedizione e trasferimento del rischio
    1. La spedizione si effettua franco fabbrica. In assenza di determinati accordi il fornitore non ha l’obbligo di scegliere la modalità di spedizione più economica.
    2. Il rischio si trasferisce al cliente quando la merce viene consegnata allo spedizioniere. Se la merce è pronta per la spedizione e ritarda la spedizione, l’assegnazione del luogo o il ritiro per motivi di cui il fornitore non è responsabile, il rischio passa al committente al momento dell’avviso di merce pronta per la spedizione.
       
  6. Ordine minimo/Tolleranze
    1. Il fornitore accetta ordini per un valore minimo di fornitura a partire da 250€. In caso di ordini inferiori a 250€ il fornitore si riserva di applicare un sovrapprezzo di 25€ per quantità minima. In mancanza di accordi diversi la consegna si effettua nelle unità di spedizione rilevabili dai documenti dell’ordine.
    2. Sono consentite consegne parziali di entità prevedibile come pure aggiunte o consegne minime secondo la produzione fino al 10% della quantità complessiva dell’ordine. Il committente ha l’obbligo di tenere conto di questa circostanza nel conferire l’ordine, senza dedurne pretese nei confronti del fornitore.
       
  7. Diritti di proprietà intellettuale
    1. Il fornitore si riserva il diritto di proprietà intellettuale di immagini, disegni e altri documenti messi a disposizione; senza il consenso del fornitore essi non possono essere resi accessibili e su richiesta vanno tempestivamente restituiti al fornitore.
    2. Qualora nella realizzazione della merce vengano violati diritti di proprietà intellettuale di terzi per disegni, campioni o altri dati del committente, questi esonera il fornitore da tutte le rivendicazioni derivanti o a sua scelta gli risarcisce gli eventuali danni.
       
  8. Riserva di proprietà
    1. Il fornitore si riserva la proprietà della merce fornita fino all’adempimento di tutte le richieste di cui al rapporto d’affari con il committente (merce sottoposta a riservato dominio). In caso di pagamento con assegno/effetto la riserva di proprietà sussiste fino a rimborso dell’effetto da parte del cliente. Analogamente gli assegni vengono accettati solo salvo buon fine e non in luogo dell’adempimento. In caso di conto aperto la riserva di proprietà serve a garanzia del credito a saldo del fornitore. Il committente ha l’obbligo di assicurare la merce sotto riservato dominio a sue spese contro tutti i rischi abituali, in particolare incendio ed effrazione e di dimostrarlo su richiesta.
    2. Ai sensi del § 950 cc tedesco è esclusa l’acquisizione della proprietà da parte del committente. Eventuale collegamento, commistione, completamento o lavorazione o trattamento della merce sotto riservato dominio con altra merce non appartenente al fornitore si verifica per il fornitore in modalità tale che il fornitore acquisisce co-proprietà al nuovo oggetto nella misura corrispondente al valore in fattura della merce sotto riservato dominio rispetto al valore complessivo di vendita del nuovo oggetto. Il nuovo oggetto vale come merce sotto riservato dominio ai sensi delle presenti condizioni e viene dal committente (co)garantita per il fornitore. Qualora il committente acquisisca la proprietà esclusiva del nuovo oggetto, egli trasferisce al fornitore fin da ora la quota di co-proprietà secondo il valore della merce sotto riservato dominio lavorata.
    3. Il committente può alienare la merce oggetto di riservato dominio solo nella attività ordinaria e solo se non è in mora. Fin da ora il committente cede al fornitore tutti i crediti che derivano dalla rivendita della merce oggetto di riservato dominio nei confronti di terzi. Tale cessione avviene a titolo di adempimento. La cessione si estende anche a tutti i crediti futuri derivanti da rivendita della merce oggetto di riservato dominio. Se la merce oggetto di riservato dominio viene alienata dal committente insieme ad altra merce non fornita dal fornitore o in stato lavorato, la cessione del credito da rivendita vale solo per l’entità del valore in fattura della merce oggetto di riservato dominio di volta (co) esitata. Nel caso di rivendita di nuovi oggetti di cui il fornitore ha acquisito la co-proprietà, la cessione del credito vale per l’entità del valore della quota di co-proprietà. I crediti ceduti valgono per la stessa entità a garanzia dei diritti del fornitore come la merce sotto riservato dominio. Il committente può riscuotere egli stesso i crediti ceduti nella misura in cui assolve i suoi obblighi di pagamento, non è in ritardo con i pagamenti e non è oggetto di istanza di fallimento.
    4. Qualora il committente non adempia i suoi obblighi contrattuali, in particolare in caso di ritardato pagamento, il fornitore è autorizzato anche senza esercizio del diritto di recesso e senza porre termini ulteriori a richiedere a spese del committente la temporanea consegna della merce oggetto di riservato dominio.
    5. In caso di accessi di terzi alla merce oggetto di riservato dominio o ai crediti ceduti dal fornitore o ad altre garanzie, in particolare in caso di provvedimenti di esecuzione coatta o di pignoramenti, il committente indicherà la proprietà del fornitore e informerà tempestivamente il fornitore consegnando i documenti necessari per il necessario intervento; ciò vale anche per danneggiamenti di altro tipo. Le spese necessarie per impedire tali accessi vanno risarcite dal committente al fornitore.
    6. Il fornitore si impegna a svincolare le garanzie che gli competono in base alle suddette condizioni su richiesta del committente a sua scelta nella misura in cui il valore delle merci di cui alla cessione fiduciaria supera di più del 10 per cento i crediti da garantire.
       
  9. Stampi e attrezzi
    1. Le spese per gli stampi o gli attrezzi da realizzare sono fatturate pro quota al committente, separatamente dal valore della merce.
    2. Con la compensazione delle quote di spesa per stampi/attrezzi il committente non acquisisce alcun diritto a questi ultimi; gli stampi/attrezzi restano se mai di proprietà del fornitore. Il fornitore si impegna a conservare gli stampi/attrezzi per un anno calcolato dall’ultima fornitura, per il committente. Se prima della scadenza di tale termine il committente comunica che conferirà altri ordini entro un ulteriore anno, il termine di conservazione si prolunga di un altro anno.
    3. Scaduto il termine il fornitore può disporre liberamente degli stampi/attrezzi. Tuttavia il committente può acquisire gli stampi/attrezzi dietro pagamento dei costi complessivi.
       
  10. Garanzia
    1. Se la merce fornita è difettosa il fornitore a sua scelta è autorizzato a successivo adempimento sotto forma di eliminazione del difetto o consegna di merce perfetta. Ha l’obbligo di sostenere tutte le necessarie spese per ovviare al difetto, in particolare spese di trasporto, di infrastrutture o di materiali, nella misura in cui questi non aumentino per il fatto che la merce è stata trasportata in un luogo diverso da quello di adempimento, a meno che il trasferimento risponda all’uso conforme alla disposizione d’uso.
    2. Qualora la fornitura a completamento non si effettui entro un termine adeguato, almeno 2 settimane, o fallisca anche nel secondo tentativo, il committente a sua scelta è autorizzato a recedere o a chiedere una riduzione.
    3. La garanzia decade se il committente nell’utilizzare graffatrici e chiodatrici pneumatiche non utilizza i mezzi di fissaggio o i ricambi originali od omologati dal fornitore. Lo stesso dicasi per danni causati dall’azione di influssi chimici sul mezzo di fissaggio utilizzato, nella misura in cui essi da contratto non sono prevedibili.
    4. Per difetti derivanti da uso improprio o non adeguato, usura naturale, montaggio o messa in funzione errati da parte del committente o di terzi o da gestione errata o negligente, analogamente non viene concessa garanzia come per le conseguenze di modifiche o lavori di messa in esercizio da parte del committente o di terzi, inadeguati o senza il consenso del fornitore.
    5. Diritti al risarcimento danni vedere il punto 12. Per la prescrizione dei diritti di garanzia si applica il punto 12.5.
       
  11. Obbligo di ispezione e di denuncia dei vizi
    1. Il committente deve ispezionare la merce tempestivamente dopo la consegna, al più tardi subito dopo che è stata scaricata dal mezzo di trasporto. Deve denunciare tempestivamente e in modo dettagliato eventuali difetti, errate consegne o mancanze. Per essere valida la denuncia deve essere formulata per iscritto. Se la merce viene inoltrata dal committente l’ispezione va comunque effettuata al primo luogo di destinazione. Se un proprio esame non è sufficiente vanno interpellati esperti.
    2. Il termine di denuncia per merce non rispondente al contratto, se i difetti sono riscontrabili a un esame di ordinaria amministrazione, è di due settimane dalla consegna o dalla disponibilità nel luogo concordato, in caso di difetti non immediatamente riscontrabili (occulti) due settimane dalla constatazione.
    3. Con la denuncia per vizi il committente deve dare occasione al fornitore di convincersi immediatamente dei difetti e comunicargli il luogo in cui si trova la merce e dare l’accesso alla stessa. In caso di violazione di questo obbligo o se la merce viene prima ulteriormente lavorata, inoltrata o modificata, la merce - in caso di difetti riscontrabili precedentemente - si considera accettata. In caso di vizi occulti al committente compete l’onere della prova che la merce al momento della consegna era già in condizione difettosa.
    4. In caso di violazione dell’obbligo di cui a 11.1. fino a 11.3. e in caso di denuncia non corretta per forma e termini riguardo ai difetti rilevabili a una analisi ordinaria, la merce si intende accettata. Salvo diversa disposizione nelle presenti CGC vale il § 377 codice di commercio tedesco.
       
  12. Risarcimento danni in caso di violazione degli obblighi
    1. Il fornitore risponde in misura illimitata secondo le disposizioni di legge di danni da dolo o grave negligenza. In deroga a quanto sopra in caso di violazione grave del contratto per negligenza da parte di preposti la responsabilità per il danno prevedibile tipicamente verificatosi è limitata.
    2. In caso di semplice negligenza il fornitore risponde se ha violato un obbligo essenziale del contratto. Sono in particolare obblighi essenziali del contratto quelli il cui adempimento è premessa del raggiungimento dello scopo perseguito dal committente con l’esecuzione del contratto e sul cui rispetto il committente ragionevolmente può contare. In tal senso la responsabilità per danni prevedibili che tipicamente si verificano è limitata. Inoltre questa responsabilità è limitata a un importo massimo di 2500 Euro. Questo importo massimo di garanzia è disponibile solo una volta, anche in caso di più violazioni di obblighi (importo massimo complessivo).
    3. Il fornitore risponde in misura illimitata a norma di legge per danni da violazione della vita, del corpo o della salute. Analogamente resta invariata la responsabilità vincolante del fornitore riguardo alla legge di responsabilità del prodotto. Pertanto non si applicano le limitazioni di responsabilità di cui ai punti 12.1. o 12.2.
    4. Salvo diversa disposizione di cui sopra, sono esclusi diritti al risarcimento danni del committente. Le regolamentazioni di cui al presente punto valgono anche per diritti al risarcimento danni extra contrattuali nonché a favore di dipendenti o altri preposti del fornitore.
    5. Esclusi i casi in cui il fornitore risponde illimitatamente in base alle suddette regolamentazioni del presente punto 12, le denunce per vizi vanno in prescrizione entro 12 mesi dal termine di prescrizione previsto dalla legge. Ciò vale anche per denunce di vizi successivi. Il termine di prescrizione in caso di regresso nei confronti del fornitore resta invariato ai sensi dei §§ 478, 479 cc tedesco. Esso è di 2 anni.
       
  13. Diritto applicabile, luogo di adempimento e foro competente
    1. Per tutti gli obblighi contrattuali e la loro esecuzione nonché per tutti i diritti derivanti si applica il diritto tedesco a esclusione del diritto di compravendita internazionale (convenzione ONU).
    2. Luogo di adempimento per tutti gli obblighi contrattuali è la sede della Joh. Friedrich Behrens AG.
    3. Foro competente per tutte le controversie collegate al presente contratto è Amburgo. Il fornitore è autorizzato a citare il committente anche presso la sua succursale.
       
  14. Efficacia in caso di parziale nullità, compensazione
    1. Qualora singole disposizioni delle presenti condizioni di ordine siano o diventino inefficaci, l’efficacia delle restanti disposizioni resta invariata. La disposizione non valida va sostituita da una valida il più possibile prossima all’obiettivo previsto.
    2. Il committente non è autorizzato, rispetto alla richiesta del fornitore di pagamento del prezzo di acquisto o altre richieste in relazione al contratto a compensazioni o a far valere un diritto di ritenzione, a meno che la sua richiesta sia riconosciuta, inequivocabile o constatata come legittima. Egli è autorizzato a esercitare il diritto di ritenzione solo se si avvale dei diritti di garanzia di cui allo stesso rapporto contrattuale.
       
  15. Condizioni particolari per condizioni di riparazione
    1. Per ordini di riparazione che non vengono eseguiti entro la garanzia di cui al punto 10, si applicano a titolo integrativo al punto I. le seguenti disposizioni. Nella misura in cui le regolamentazioni che seguono derogano da quelle del punto I. le regolamentazioni che seguono sono prioritarie.
       
  16. Spese per ordini non evasi
    1. Se un ordine di riparazione non può essere eseguito perché il difetto oggetto del reclamo tenendo conto delle norme della tecnica non può essere constatato o l’ordine è stato ritirato nel corso dell’esecuzione, la spesa che ne deriva viene addebitata al committente.
       
  17. Compenso per un preventivo
    1. Se su incarico del committente si redige un preventivo egli deve compensare i costi relativi.
       
  18. Diritto di pegno esteso a beni mobili
    1. Per il suo credito di cui all’ordine al fornitore compete diritto di pegno sull’oggetto del cliente di sua proprietà in base all’ordine. Il diritto di pegno può essere esercitato anche per crediti da precedenti lavori, forniture sostitutive o altre prestazioni, se in relazione all’oggetto. Per altri diritti di cui al rapporto d’affari il diritto di pegno si applica se essi sono incontestati o passati in giudicato.
    2. Se l’oggetto non viene ritirato entro 4 settimane dalla richiesta di ritiro, il fornitore alla scadenza del termine può calcolare un adeguato costo di magazzinaggio. Se al più tardi 3 mesi dopo la richiesta di ritiro esso non si verifica, decade l’obbligo di ulteriore conservazione e qualsiasi responsabilità di danno da negligenza lieve o deperimento. Un mese prima della scadenza di tale termine va comunicata al committente l’intenzione di vendita. Trascorso tale termine, il fornitore è autorizzato ad alienare l’oggetto al valore corrente per coprire il suo credito. Un ulteriore maggior ricavo va risarcito al committente.
       
  19. Riserva di proprietà
    1. Nella misura in cui i ricambi o simili impiegati nelle riparazioni non sono componenti essenziali, il fornitore si riserva la proprietà di tali particolari fino alla compensazione di tutti i crediti del fornitore derivanti dal contratto.
    2. Se il committente ritarda i pagamenti il fornitore può richiedere al committente l’oggetto a scopo di smontaggio dei particolari introdotti. Le spese di recupero e di smontaggio sono a carico del committente.
    3. Se la riparazione si effettua presso il committente lo stesso deve dare al fornitore l’opportunità di effettuare lo smontaggio presso il committente. Costi di lavoro e trasferimento sono a carico del committente.

Ahrensburg, 1° settembre 2015